I 200 migliori negozi online per il Fai da Te. Che sorpresa!

Per la prima volta in Italia è stata condotta un’analisi per valutare la varietà di prodotti, prezzi e tempi di recapito di 1.500 negozi di e-commerce, tra cui quelli specializzati nel Fai da Te.

Chi di noi non ha mai acquistato on line?

Di sicuro la crescita esponenziale di Amazon ci ha aiutato a sentirci più sereni per quanto riguarda i tempi di consegna e la sicurezza dei pagamenti; ne sono prova i numeri dell’e-commerce nel mondo che nel 2018 ha registrato un fatturato di 2.842 Miliardi di Dollari; in Italia nel 2018 per esempio, il valore degli acquisti on line ha superato i 27,4 miliardi di € registrando una crescita del +16% sul 2017.

E il trend parla di una crescita vertiginosa: per il 2019 si stima un fatturato vicino ai 3.500 Miliardi mondo, 4.135 nel 2020 e quasi 4.900 nel 2021. (fonte: Netcomm).

Questa crescita ha fatto nascere negli ultimi anni migliaia di negozi web. Ma quali sono i migliori?

L’Istituto Tedesco ITQF, leader europeo dei test e dei sigilli di qualità e il suo mediapartner, La Repubblica Affari & Finanza, hanno selezionato per la prima volta i migliori siti di acquisti in Italia. L’indagine copre i 41 principali settori dell’e-commerce, tra cui quello che hanno chiamato “Brico”.

L’indagine ha seguito le fasi:

Fase 1: identificazione dei candidati al test – ITQF ha creato una “long list” di quasi 1500 negozi online italiani che poi è stata scremata fino ad ottenere un totale di 545 negozi online;

Fase 2: valutazione degli esperti dell`e-commerce – Un team di esperti dell’e-commerce ha poi valutato dettagliatamente i candidati in 6 aree d’analisi sulla base di criteri oggettivi. Solo i siti che hanno raggiunto un punteggio di almeno 31 su un massimo di 40 punti si sono qualificati per la fase successiva.

Fase 3: Valutazione degli utenti – Complessivamente sono stati raccolti 8.604 giudizi di potenziali clienti che hanno effettuato almeno un acquisto sul web negli ultimi 12 mesi.

Le classifiche finali dei 200 TOP SHOP d’ITALIA 2019/2020 sono elaborate sulla base dei punti assegnati all’interno di ognuno dei 41 settori analizzati. Al peso del test degli esperti (40%) è stato sommato il punteggio raggiunto nella valutazione degli utenti (60%). I negozi online, con un punteggio superiore alla media nel loro settore, ricevono il premio “Top Shop”. Il vincitore di ogni settore, il negozio online con il più alto valore nel suo settore, riceve il premio “Best Shop”.

 

Perché sono così importanti le analisi svolte da un istituto indipendente?

Secondo un sondaggio svolto da GFK nel 2011, il 79% degli italiani ritiene importante una certificazione di prodotti e servizi da parte di un ente indipendente. Il 71% inoltre considera un “sigillo di qualità” un plusvalore per i prodotti e servizi.

 

Ecco la TOP5 della categoria “Brico” che racchiude articoli per ferramente e Fai da Te:

 

AZIENDA

PUNTEGGIO
UTENTI
(max. 60 Punti)

PUNTEGGIO ESPERTI
(max. 40 Punti)

PUNTEGGIO TOTALE
(su 100)

SIGILLO

Lineonline.it

46,72

39

85,72

Best Shop

Ferramentacarozzi.it

46,75

38

84,75

Top Shop

Bricobravo.com

46,46

38

84,46

Top Shop

Leroymerlin.it

48,33

34

82,33

Top Shop

Ferramentaonline.com

44,34

36

80,34

Top Shop

 

Non so voi, ma io mi sarei aspettato una classifica completamente diversa.

A parte Leroymerlin in quarta posizione (!) non sono presenti altri big del DIY. Questo dato dovrebbe far riflettere i responsabili digital che c’è ancora molta strada da fare e che l’e-commerce non può più essere relegato in un angolo della strategia di marketing aziendale.

A mio avviso c’è però da considerare che quest’analisi sembra evidenziare solo gli aspetti “qualitativi” dei servizi, come funzionalità della ricerca, usabilità del sistema del catalogo, presentazione del prodotto, ecc e non i numeri. E non sono dettagli. Premesso che non conosco il numero degli utenti unici che visitano il sito di Leroymerlin, ma proporzionalmente credo sia 100 a 1, se non 1000 a 1 rispetto a qualsiasi altro “competitor” in graduatoria.

Mi preme anche mettere sul tavolo un’altra argomentazione. Perché i principali player nel campo dell’utensileria, manuale, pneumatica, elettrica, ecc fino ad oggi non hanno implementato delle strategie digitali per diventare loro degli accentratori e dei punti di riferimento dell’e-commerce?

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